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Press Text

13.08.2007

Johann Sebastian Bach e Dresda

Sulle tracce del grande maestro barocco / Opera d'organo completa nella Frauenkirche 2006

"Non dovrebbe chiamarsi Bach (in ted.: ruscello) bensì Meer (in ted.: mare)", avrebbe detto entusiasta Beethoven. Max Reger vide in lui "l'inizio e la fine di ogni musica". E ascoltando le opere per organo di Bach a Goethe pareva che "l'eterna armonia intrattenesse sé stessa". La sua opera ha impressionato e spesso influenzato profondamente la maggior parte dei musicisti e degli artisti vissuti dopo di lui. Egli ha lasciato in eredità numerose composizioni: cantate, oratori e passioni, opere per orchestra, organo e pianoforte.

Molte sono le vie che portano a Bach. Non solo alle sue opere ma anche a quella regione in cui i suoi predecessori musicali gli prepararono il terreno. È qui, nel mezzo della Germania, che egli trasse stimolo per la sua musica ed è qui che divenne il compositore più significativo di tutti i tempi.

I luoghi e le città in cui studiò, lavorò o diede concerti mostrano oggi con orgoglio l'eredità del musicista.  Johann Sebastian Bach nasce a Eisenach il 21 marzo 1685. A Ohrdruf, Lüneburg, Amburgo e Celle continua la sua formazione e dopo un breve incarico a Weimar riceve un posto come organista a Arnstadt. Per lavoro si trasferisce in seguito più volte, nel 1707 a Mühlhausen, a Weimar nel 1708 e a Köthen nel 1717.

Da Köthen Bach si reca per la prima volta a Dresda per sentire l'organista e compositore francese Louis Marchand. Un ministro di Dresda cerca di trasformare questa visita in una delle allora tanto amate dispute musicali, ma Marchand abbandona frettolosamente la città.

Quando a Lipsia viene bandito il posto di direttore del coro della chiesa di S. Tommaso (Thomaskantor) Bach indugia: alle dipendenze di due diversi organi, senza possibilità per sua moglie di esibirsi come cantante, uno stipendio di base piuttosto basso ed entrate saltuarie di altro tipo. E poi in realtà quelli di Lipsia preferirebbero Georg Philipp Telemann. Questi però rifiuta. E così il 1 giugno 1723  con grandi festeggiamenti Bach viene insediato nella nuova carica.

Non è un lavoro da sogno. La famiglia Bach abita nella Scuola di S. Tommaso, solo le pareti la separano dalle aule piene di  chiassosi scolari. Una volta al mese Bach deve persino fare da sorvegliante e ogni domenica comporre una cantata per la messa che viene celebrata nella Chiesa di S. Tommaso o di S. Nicola e che può durare fino a quattro ore. Per il Consiglio Municipale di Lipsia le cantate di Bach sono troppo operistiche. Vengono alla luce sempre nuove tensioni. Nel 1730 Bach reagisce con un memorandum in cui si lamenta delle pessime condizioni di lavoro e le confronta con quelle positive di Dresda " dove i musicisti vengono pagati persino da Sua Maestà il Re".

Bach è attirato dalla corte sassone: nel 1731 si reca a Dresda. Dà un concerto nella chiesa di S. Sofia, demolita nel 1964. Là avrà  sicuramente fatto conoscenza del Kreuzchor di Dresda, fondato nel 1370, che fino ad oggi si prende cura dell'eredità musicale di Bach.

Il desiderio di Bach di lavorare a Dresda non sembra però ancora minimamente realizzabile. Dresda infatti è diventata nel frattempo la capitale del teatro musicale italiano. E Johann Adolf Hasse ha ricevuto l' incarico di scrivere un'opera italiana per l'inaugurazione del teatro dell'opera dello Zwinger. " Andiamo un pò a sentire le canzoncine di Dresda", si dice che Bach abbia detto a suo figlio prima della premiere. E l'opera italiana è tuttora un elemento importante del repertorio della Sächsische Staatsoper di Dresda.

Quando nel 1733 Augusto il Forte muore Hasse non ha ancora un incarico fisso. E allora Bach cerca in ogni modo di entusiasmare con la sua musica il successore al trono Augusto III, al fine di diventare finalmente componista alla Corte di Dresda. Con cantate come "Preise Dein Glücke, gesegnetes Sachsen" ("Celebra la tua buona sorte, o Sassonia benedetta") lusinga l'orecchio del sovrano. Da convinto protestante Bach compone persino una messa cattolica per Augusto III.

Bach, "servo ubbidiente e sottomesso", consegna nel 1733 le prime parti della "Messa alta in h molle" nella quale confluisce tutta la sua arte. Essa è oggi conservata nella biblioteca regionale e universitaria (Landes- u. Hochschulbibliotek) di Dresda.

Tuttavia il sovrano si lascia tempo. Solo tre anni più tardi conferisce finalmente al compositore "per la sua bravura" il titolo agognato. La disputa per il posto vero e proprio Bach però l'ha già persa. Nel 1734 infatti Augusto III aveva già assegnato l'incarico a Hasse.

Come organista Bach ha più successo. Poco dopo il completamento dell'organo Silbermann nella nuova chiesa di Nostra Signora (Frauenkirche) di Dresda Bach dà un concerto molto apprezzato il 1 dicembre 1736.

Nel corso della ricostruzione della Frauenkirche l'organo -costruito dal maestro Kern di Strasburgo- esteriormente e tornato ad essere così come Bach l'aveva conosciuto. Bach non vivrà invece abbastanza a lungo per vedere l'ultima e la più grande opera del suo amico Gottfried Silbermann, l'organo della Hofkirche (oggi cattedrale) di Dresda. Esso venne inaugurato nel 1751.

Nel 1747 Bach dà concerti a Berlino e Potsdam. Altri viaggi lo portano nuovamente a Dresda (1744). Nel 1749 Bach, all'età di 64 anni, fa confluire la sua abilità artistica nella forma da lui ritenuta più importante e compone "Die Kunst der Fuge" ("L'arte della Fuga").

Mentre i suoi successori  rappresentano già lo "stile galante" del preclassicismo, Bach diventa negli ultimi anni della sua vita un monumento dell'arte musicale barocca.

Quello che Bach riesce a realizzare a livello musicale, cioè una musica barocca tedesca ottenuta dalla sintesi di influenze italiane e francesi,  trova il suo corrispettivo a livello architettonico nello Zwinger di Dresda  di Matthäus Daniel Pöppelmann: il culmine di un'epoca artistica europea.  Oggi lo Zwinger è luogo di cultura delle arti musicali, ad es. in occasione del Festival di Dresda che nell'anno 2000 avrà luogo all'insegna della controversia tra Barocco e Jazz.

Il 28 luglio 1750 Bach muore. La sua ultima opera, il corale "Vor Deinen Thron tret ich hiermit" ("Così avanzo verso il tuo trono"), è interrotto nel mezzo e resta incompleto.

Con le parole "Soli Deo Gloria, solo a Dio spetta la gloria" Bach firmò la maggior parte delle sue composizioni. Queste parole adornano anche l'altare con l'organo integrato nella Frauenkirche dove nel 2006 si può ascoltare l'opera completa per organo di Bach ricordando che è stato proprio lui di inaugurare il primo organo di questa "cattedrale protestante".                                      

(Christoph Münch)

Il calendario del "Bach-Zyklus" nella Frauenkirche di Dresda si trova nell'internet a
www.frauenkirche-dresden.de oppure può essere richiesto presso

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Christoph Münch
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Altare e Organo della ricostruita Frauenkirche di Dresda dove nel 2006 si svolge una serie di concerti con l’opera completa per l’organo di Bach.
Foto: Sylvio Dittrich